Auto in panne? Riparte col Power Bank

Oggi i confini e i limiti di utilizzo degli apparati elettronici non sono così netti, anzi, toccano mondi attigui o addirittura distanti. Lo dimostra il fatto che un dispositivo nato per alimentare apparati “mobile” quando hanno la batteria scarica può addirittura far partire le automobili quando, appunto, hanno la batteria scarica.

Sembra impossibile perché la batteria Li-ion di uno smartphone è un tantino più piccola di quella di un’automobile, però è realtà.

Un accessorio portatile per smartphone e tablet è il cosiddetto Power Bank, ossia una batteria variamente carrozzata dotata di un regolatore di carica e di un regolatore di tensione capace di fornire, tramite una presa USB standard, 5 volt e tanta corrente (2,1 ampere) con cui ricaricare gli apparecchi “mobile” se ci si scaricano in un luogo dove non sono disponibili fonti di alimentazione come la rete a 220 Vca o la presa accendisigari dell’automobile.

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Questi apparati possono immagazzinare una quantità di energia che varia da pochi Ah a oltre 10 Ah, in batterie al litio (di solito sono ai Polimeri di Litio -LiPo- perché più leggere a parità di energia stivata) e di norma hanno da due a tre celle, fornendo perciò da 7,4 a 11,1 volt, che possono essere resi disponibili su un apposito connettore addizionale; c’è sempre l’USB, dal quale si prelevano i 5 volt stabilizzati da un regolatore switching integrato nel Power Bank, caratterizzato da un’elevatissima efficienza e capace quindi di sprecare il minimo dell’energia riscaldando pochissimo.

Qualche costruttore deve però aver pensato che tutto ciò non bastasse ed ha rivisitato il tradizionale Power Bank pensandolo non solo come una fonte di energia d’emergenza per smartphone e computer portatili, navigatori GPS/Videocamere/MP3 Player/console di gioco portatili, ma anche come batteria universale, capace addirittura di aiutarci se l’auto non parte più perché la sua batteria è “andata a terra”. Sì, proprio così. La notizia potrebbe apparire bizzarra, ma basta dare uno sguardo a questa pagina www.ricambi-notebook.net/scheda.asp?id=43421217&Pid=&f=power%20bank&c=&s=&m=&page=1 su Internet per scoprire come sia in realtà vera.

Il prodotto in questione è una batteria da 7,5 Ah, una capacità sufficiente a dare un “colpo” per l’avviamento di motori di motociclette e auto a benzina di cilindrata piccola/media, ovvero fino a 1,2 o 1,4 litri, chiaramente la batteria dell’auto non dev’essere in cortocircuito, altrimenti il Power Bank serve a poco.

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Da fuori, l’apparato è uno scatolotto bianco bordato di giallo e sembra il classico Power Bank, ma aprendo gli sportellini vediamo da una parte l’immancabile presa USB e dall’altra un connettore a due spine per inserire il cavo in dotazione: quest’ultimo termina con due pinze da applicare ai morsetti della batteria dell’automobile. Una volta applicati, si preme il tasto Power, si gira la chiave dell’avviamento dell’auto e, come per magia, il motorino d’avviamento comincia a girare.

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La corrente di picco erogabile è 200 ampere, ma chiaramente la capacità della batteria è tale da consentire un avviamento di breve durata, dopodiché se il veicolo fatica a partire bisogna ricorrere ad altre soluzioni; tuttavia per un po’ può bastare e di norma, se il motore è a posto e il problema è solo la batteria scarica, la vettura parte a colpo sicuro.

Poi bisogna portare il Power Bank alla meritata ricarica, che avviene tramite l’apposito connettore posto sotto le spine di quello per l’avviamento: qui si devono applicare 5 volt in continua (la corrente richiesta è 1 ampere).

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Il Power Bank integra varie protezioni
: una da sovratensione, una contro il cortocircuito in uscita (utile se la batteria dell’auto è in cortocircuito, ovvero se c’è un corto in uno degli apparati alimentati via USB) una da inversione di polarità sulla batteria dell’auto o all’ingresso di ricarica 5V/1° ed una contro l’eccessivo scaricamento della batteria, utile perché tutte le batterie al litio non devono scaricarsi oltre un certo livello (se scendono sotto i 2,6 volt per elemento le loro qualità degradano, soprattutto la capacità).

In dotazione, il produttore fornisce un cavo USB>Micro USB e una coppia di pinze per batterie da auto collegabile al Power Bank mediante un apposito connettore bipolare di potenza e cavi di buona sezione.