iPhone 6s: le novità in anteprima

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Continuano i rumors sull’ultimo melafonino, che -si vocifera- sarà identico al precedente iPhone 6, almeno per quanto riguarda il design: telaio metallico, bordi arrotondati, connettori sul bordo inferiore e inserti in plastica per le antenne, saranno identici a quelli dell’ultimo iPhone, anche se cambieranno le dimensioni, che saranno diverse in base alle due versioni previste (iPhone 6s e iPhone 6 Plus). Dopo le rivelazioni sulle scocche, arrivano altri leak su componenti interni come cavi e anello di supporto della fotocamera, le cui foto confermano che la fase produttiva del nuovo melafonino è avviata e che probabilmente già a fine settembre iPhone 6s arriverà nelle mani dei primi fortunati possessori.
Come ormai siamo stati abituati da Apple, le versioni “s” degli iPhone non sono nuovi progetti ma miglioramenti (gradini intermedi, se vogliamo) della famiglia esistente; iPhone 6s è quindi una versione perfezionata dell’iPhone 6.
Non a caso l’estetica rimarrà invariata rispetto a quella dei modelli oggi in commercio (i colori disponibili dovrebbero rimanere quelli degli iPhone 6 oggi in commercio: argento, grigio siderale e oro) mentre vi saranno sostanziali aggiornamenti hardware. Il case del nuovo iPhone 6 sarà fatto di una lega d’alluminio per uso aeronautico di classe 7000, ossia una lega di alluminio e zinco e magnesio, molto più robusto e meno malleabile dell’alluminio usato oggi su iPhone 6 e 6 Plus. Secondo indiscrezioni sarà previsto anche un modello in stile Apple Watch Edition in oro rosa, e in questo caso il dorso sarebbe in alluminio color rosa.
Tra le innovazioni hardware, un nuovo e potente processore della famiglia A9 di Apple (si tratta di un processore quad-core a 64 bit realizzato con il processo a 16 nanometri) a basso consumo energetico, una nuova RAM LPDDR4 (sono previsti almeno 2 GB) che garantirà un accesso in lettura più veloce del 20÷30% (ciò migliorerà le già ottime prestazioni dell’iPhone riducendo ulteriormente i “colli di bottiglia” che rallentano l’esecuzione di app avide di risorse, una nuova fotocamera posteriore sporgente da 12 Megapixel, un touch-screen sensibile alla pressione come in Apple Watch e uno zoom ottico per iPhone 6S Plus. L’introduzione del Force Touch (il touch-screen sensibile all’intensità della pressione) è una tecnologia già presente sull’Apple Watch e sui nuovi MacBook, ma che non ha ancora rivelato tutto il suo potenziale; grazie ad essa, ad esempio, l’utente potrebbe regolare la velocità di riproduzione di un video, vedere l’anteprima di un file, richiedere il significato o la traduzione di una parola sottolineata, semplicemente premendo sullo schermo in modo più o meno deciso.

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L’iPhone 6s in versione rosa.

Nell’iPhone 6s Force Touch potrebbe essere abbinato a un nuovo feedback aptico, per vibrazioni e suoni che rendano più simile la fruizione al normale utilizzo di tasti fisici.
Lo zoom ottico, negli iPhone 6 disponibile solo in modalità digitale, rappresenta una grande risorsa per gli amanti della fotografie, i quali non dovranno più temere di avere immagini sgranate dovute agli ingrandimenti digitali. Non è ancora ben chiaro, tuttavia, se la caratteristica verrà introdotta su entrambi i modelli oppure unicamente sull’iPhone 6s Plus. Già oggi il modello da 5,5 pollici presenta uno stabilizzatore ottico assente sulla versione più piccola, quindi è ragionevole pensare che Apple rimarrà su questa linea.
La fotocamera posteriore passerà dagli attuali 8 Megapixel dell’iPhone 6 a 12, mentre quella frontale monterà un nuovo sensore d’immagine da 5 Megapixel di risoluzione, con tanto di flash e funzionalità video a 1.080p (Full HD). Sempre dalla fotocamera frontale, sarà possibile filmare al rallenty a una risoluzione di 720p e realizzare autoscatti panoramici, grazie a un nuovo sistema di ottiche grandangolari.
La connettività dell’iPhone 6s sarà la solita compatibile GSM/GPRS, UMTS/HSDPA e ovviamente LTE (4G), assicurata da un chipset Qualcomm di ultima generazione, capace di connettersi a un data-rate di 300 Mbps, che tradotto in pratica significa disporre di una velocità (teorica) di download doppia di quella degli attuali iPhone 6 e iPhone 6 Plus. I chip che verranno installati sul nuovo iPhone 6S sarebbero anche più piccoli ed efficiente degli attuali, e questo potrebbe ripercuotersi positivamente sui consumi; le ridotte dimensioni lasceranno più posto utile per maggiorare la batteria.
Ovviamente il nuovo iPhone 6s uscirà con a bordo il sistema operativo iOS9, che rivelerà tutte le sue potenzialità.
Lo schermo del nuovo melafonino sarà da 4,7” di diagonale nella versione “normale” e 5,5” nella versione iPhone 6s Plus; le dimensioni vanno di conseguenza, ma lo spessore incrementa di poco, con 6,9 mm per iPhone 6s e 7,1 per iPhone 6 Plus. Probabilmente il vetro sarà quello dell’iPhone 6 tradizionale, ossia quello rafforzato agli ioni, dato che la vociferata introduzione del vetro zaffiro (il pregiato cristallo utilizzato negli orologi di elevata qualità, per intendersi, dotato di eccellenti caratteristiche antigraffio) in sostituzione dell’odierno pannello, potrebbe slittare alla prossima generazione dell’iPhone (iPhone 7).

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Foto “rubate” dei nuovi cavi interni all’iPhone 6s.

Nel nuovo iPhone 6s sarà presente anche il Touch ID, il lettore di impronte digitali inaugurato con iPhone 5S e poi migliorato con iPhone 6; rimarrà sostanzialmente identico all’attuale, fatta eccezione per l’apertura di una SDK più estensiva per le terze parti.
Cambierà invece la connettività NFC, che secondo indiscrezioni dell’ultimora avrà un nuovo chip, già visibile nello “scheletro” dell’iPhone 6S; la tecnologia viene utilizzata nell’attuale lineup iPhone per i pagamenti contactless attraverso Apple Pay, ma si prevede un’estensione delle funzionalità nell’ottica di uno sfruttamento del protocollo da parte degli sviluppatori di terze parti, quindi l’apertura dell’architettura, finalizzata ovviamente a “farsi aiutare” da sviluppatori open-source ad aumentare l’attenzione sul mondo iPhone (è un po’ la filosofia del concorrente Android).

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