Le tastiere wireless

Le normali tastiere si collegano mediante un cavo che trasporta l’alimentazione elettrica ed il canale dati con il quale comunicare al computer quale tasto ha premuto l’utente. In alcuni casi il filo può essere d’intralcio; ovviare a ciò, sono state realizzate le tastiere wireless, capaci di impartire i comandi al computer senza però esservi fisicamente collegate. Questo genere di periferiche dialoga con il PC tramite un’interfaccia collegata alla porta della tastiera o, nei tipi più recenti, all’USB; la forma di comunicazione può essere un collegamento via radio o a raggi infrarossi.

La tastiera a infrarossi non ha fili e riporta posteriormente, ossia dal lato opposto a quello da cui l’utente scrive, una finestrella oscurata con un vetro o della plastica traslucida che nasconde uno o più diodi (LED) emittenti nell’infrarosso. In altre parole, la tastiera trasmette i segnali relativi ai tasti che vi vengono pigiati sotto forma di impulsi di luce, invisibile perché emessa nel campo degli infrarossi. Perché possa leggere tali impulsi, il computer deve disporre di un’apposita interfaccia equipaggiata con un fotodiodo sensibile all’infrarosso (oscurato anch’esso mediante un vetrino traslucido che ne impedisce l’abbagliamento da parte della luce visibile) da tenere esposto e comunque in linea con l’emettitore posto sul retro della tastiera. Le interfacce possono essere collegate alla presa della tastiera (sono le più semplici e contengono solamente un rivelatore all’infrarosso e un adattatore del livello del segnale da inviare al keyboard-decoder della scheda madre del PC) oppure USB.

Connessioni USB di tipo A (sinistra) B (destra) e simbolo dell’USB; di solito il connettore A si trova sui computer e negli hub USB, mentre il B equipaggia le periferiche (stampanti, scanner).

Connessioni USB di tipo A (sinistra) B (destra) e simbolo dell’USB; di solito il connettore A si trova sui computer e negli hub USB, mentre il B equipaggia le periferiche (stampanti, scanner).

Quest’ultimo tipo normalmente richiede un driver per essere correttamente utilizzato dal computer; infatti, mentre la versione da collegare alla presa della tastiera viene letta dal BIOS all’avvio e poi gestita come se fosse una tastiera qualsiasi, l’interfaccia USB viene caricata dal sistema operativo come una periferica generica, poi riconosciuta dall’apposito driver.

La tastiera a raggi infrarossi funziona a pile, perché, mancando il collegamento elettrico con il Personal Computer, ha bisogno di una fonte autonoma di alimentazione; la sua unità ricevente è invece alimentata dalla porta del PC.

La copertura, intesa come distanza alla quale la tastiera ad infrarossi riesce ancora a comunicare con il PC, è dell’ordine di 5÷6 metri, più che sufficiente perché si esclude che qualcuno lavori più lontano dal monitor.

Oltre alla distanza, il vincolo imposto dall’impiego di una tastiera a raggi infrarossi deriva dalla necessità di mantenere in contatto ottico trasmittente e ricevente; l’interposizione di un ostacolo può impedire il dialogo e quindi rendere inutilizzabile la tastiera, senza contare che bisogna trovare, sulla scrivania, un minimo di spazio per piazzare il ricevitore, che altrimenti non può captare la luce all’infrarosso emessa dal trasmettitore della tastiera.

Il problema si supera adottando periferiche collegate via radio, che, analogamente alle precedenti, dispongono di una trasmittente interna e una ricevente da collegare al Personal Computer usando, solitamente, la porta USB.

tab-wireless-tastiere

Corrispondenza tra i contatti dei connettori USB e i segnali; D+ e D- sono la linea dati. La corrispondenza vale per tutti i tipi di USB (anche mini); ciò che può cambiare sono i colori dei cavi).

Si tratta di dispositivi di concezione più recente rispetto a quelli ad infrarossi e comunque utilizzabili solo dove non ci sia il rischio di interferenze con altri similari. Funzionano entro una ventina di metri (la tastiera può stare a tale distanza dal ricevitore, collegato al PC…) anche in presenza di ostacoli. La tipica frequenza di emissione è di 433 MHz, sebbene vi siano anche periferiche operanti a 868 o 2.400 MHz. Siccome in una stanza o ufficio si potrebbe avere l’esigenza di utilizzare due o più tastiere via radio, per evitare che possano interferire tra loro i costruttori consentono di codificarne i segnali in modo che ognuna intervenga solamente sul computer alla quale viene assegnata. Le impostazioni del codice di identificazione non sono generiche e valide per tutte le tastiere wireless, ma vengono definite da ciascun produttore nelle istruzioni di installazione.

Le tastiere via radio possono essere disturbate dai telefoni cellulari accesi, nelle immediate vicinanze del ricevitore collegato al computer. Il ricevitore delle tastiere wireless è di solito unico per tastiera e mouse e dispone di una connessione PS/2 o USB.

connessioni mouse tastiere

Connessioni usate dai mouse e dalle tastiere seriali: a sinistra la PS/2 e a destra la DB-9.

Tastiera e mouse wireless via radio: in questi dispositivi il ricevitore (l’unità più a sinistra nella foto) è solitamente unico per tastiera e mouse.

Tastiera e mouse wireless via radio: in questi dispositivi il ricevitore (l’unità più a sinistra nella foto) è solitamente unico per tastiera e mouse.