Scatta l’allarme: il video arriva sullo smartphone

Il mondo dei sistemi dall’allarme converge da anni verso quello della telefonia mobile e la possibilità ormai assodata di visualizzare filmati e immagini di un certo peso sugli smartphone, grazie alle tecnologie 3G e 4G (la famosa LTE…) consente di ricevere alert sotto forma di e-mail o SMS in caso di allarme e collegarsi con il proprio sistema antifurto per verificare le condizioni del posto. Un’altra interessante possibilità offerta dalle reti UMTS/HSDPA e LTE è la visione a distanza delle riprese delle telecamere del proprio impianti di videosorveglianza, non solo di fotogrammi ma anche di riprese in tempo reale.

Per questo esistono sistemi di videosorveglianza abbinati a sistemi antifurto collegati via GSM o meglio ancora ad Internet (eventualmente mobile, per aumentare la sicurezza) che inviano alert e possono collegarsi all’utente via smartphone.

Su questa scia sono nate le più recenti telecamere IP che incorporano la funzionalità Push Video, la quale è abbinata a software di rilevamento del movimento (video motion detection) o ad altri sistemi di rilevamento di condizioni di allarme: per esempio sensori P.I.R. (ma non solo, perché le telecamere del genere dispongono anche di ingressi normalmente chiusi per contatti); al verificarsi di un evento considerato allarme, la telecamera si connette al web e tramite un server di posta elettronica fa inviare un avviso (alert Push Video) che è un misto tra un SMS, un MMS ed una e-mail, verso un o smartphone collegato a Internet. Nel caso in cui non fosse possibile ricevere la notifica video sul proprio smartphone, il sistema provvede -se previsto- all’invio anche dei tradizionali sistemi di notifica come le e-mail.

L’alert può essere anche inviato tramite connessione a Internet mediante il protocollo FTP verso un server definibile dall’utente.

Questo genere di telecamera IP è quindi qualcosa di più di un dispositivo, anzi, un sistema integrato di sorveglianza che fa le veci di una centralina di allarme antintrusione, dato che dispone di sensori di rilevamento ambientale e addirittura prevede la possibilità di collegarvi sensori di vario genere o uscite di sistemi d’allarme.

Le telecamere IP con Push Video sono un esempio di integrazione sempre più spinta tra sistemi di videosorveglianza e di allarme di vario genere.

Le telecamere Push Video si integrano perfettamente con i dispositivi mobili e tutti le configurazioni possono essere gestite anche da smartphone senza dover necessariamente utilizzare il PC. In pochissimi passaggi sarà possibile configurare il sistema, mediante ricerca veloce dei dispositivi presenti nello stesso dominio.

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Telecamera Push-Video della Avtech.

A seconda del software, la telecamera con Push Video può rendere visibile sullo smartphone anche il filmato in diretta della ripresa nell’ambiente e fornire tutta una serie di informazioni su qual è stata la causa dell’allarme che ha fatto partire la chiamata; nel caso dell’invio di e-mail, vengono inviati solo dei fotogrammi.

Tipicamente i protocolli supportati dalle telecamere IP Push Video sono HTTP, TCP/IP, ICMP, RTP, RTSP, SMTP (posta elettronica in uscita), FTP, UPnP, DDNS, DHCP, PPPoE, NTP, SNTP. La connessione via smartphone può anche essere multiutente, cioè alla telecamera si possono connettere più persone alla volta (il numero dipende dalle caratteristiche del dispositivo).

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