Se si carbonizzano le piste intorno al jack DC

A volte può capitare che il connettore, muovendosi, faccia fare un cattivo contatto ai propri piedini: se nella migliore delle ipotesi si perde la continuità elettrica, nella peggiore il cattivo contatto, causando un incremento della resistenza elettrica fra jack e piste, provoca una maggiore dissipazione di potenza nel contatto, che si traduce in un surriscaldamento delle zone interessate; a un certo punto il calore può essere tale da carbonizzare la vetronite che costituisce il circuito stampato e danneggiarla, facendo perdere isolamento. Ciò comporta un aumento della corrente e cortocircuiti fra piste e contatti, quindi se la piazzola del positivo della presa jack è circondata da un piano di massa o la pista del positivo è sovrapposta a quella di massa nella zona surriscaldata, si origina un cortocircuito.

Un guasto simile è insidioso perché non è facile determinarlo: l’alimentazione del computer appare in cortocircuito anche sconnettendo la gran parte dei componenti degli alimentatori DC/DC ed il fusibile o resistore di protezione in serie al primo di essi.

Per la riparazione conviene andare a tentativi, cominciando a sconnettere i componenti in parallelo all’alimentazione (ad esempio i condensatori di filtro) ed il fusibile o la prima bobina di filtro EMI; se il cortocircuito c’è anche dopo, significa che la mainboard ha un guasto su uno degli alimentatori, mentre in caso contrario si è verificato un cortocircuito tra le piste di due layer dello stampato, in prossimità del jack, a seguito di una bruciatura dovuta a surriscaldamento.

Per rimuovere il cortocircuito, laddove è possibile, bisogna alesare il foro passante che appare bruciato, in modo da asportare la metallizzazione, ovvero sollevare, con un tagliabalsa, lo strato superficiale di rame e quello di vetronite affinché non ci sia più contatto tra le piste separate dalla vetronite carbonizzata.

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In primo piano dietro al jack di alimentazione si vede il circuito stampato della scheda madre rigonfiato per effetto del surriscaldamento delle piste; in questo caso si possono scollare dei layer o cortocircuitare piste sottostanti.